Studentessa – 17 anni
“Sono un pezzo della mia storia, di una fase in cui stavo crescendo senza accorgermene”
“È tutto ritmo, respiro, sudore. Non puoi barare: o ci sei, o si sente subito”
"Lei mi dice: «Papà, sono tutti rotti!» Poi però li prende in mano, li guarda meglio e fa un sacco domande”
“Mi ricordano che la musica è soprattutto costanza. Non è solo l’ora sul palco, ma tutto quello che c’è prima e dopo”
“Mia moglie mi dà una mano con le carte e mio figlio che ha diciassette anni comincia a venire in officina nel pomeriggio”
“Non li metto da anni”, dice con un sorriso, “ma mi hanno accompagnata per tre gravidanze”
“Una volta la più piccola mi ha detto: Nonna, quando sarò grande voglio fare come te, aggiustare invece di buttare”
“Lo scoutismo è diventato parte della mia settimana, del mio modo di pensare”
“Sono un po’ il riassunto della mia vita di adesso: lavoro, famiglia, gioco, fatica, risate”
“Però non mi sento mai solo: la mia famiglia mi sta sempre vicino, e questo aiuta. I miei nipoti sono il mio orgoglio”
“Lo ammetto, la mia stanza è sempre un casino. Mia madre ormai ha rinunciato”
“È stato il primo artista che mi ha fatto capire che si può essere chi si vuole. Questo jeans lo dimostra”
“Mi alzo presto, faccio colazione, guardo il telegiornale. Poi prendo il cappellino, i miei jeans, e vado nel campo”
“Appena li ho portati a casa mia mamma voleva uccidermi, era un lavoro bello lungo da fare per renderli indossabili”
“Ho iniziato a leggere con costanza durante le scuole medie. Preferisco soprattutto libri scritti da donne per le donne”