Jessica Mazzoli
46 anni - Riccione, Rimini, Emilia Romagna
Jessica apre l’armadio della camera da letto e tira fuori un paio di jeans piegati con cura. Sono lunghi, chiari, con la vita arricciata ed elastica. La forma non è più quella originale, ma il tessuto è ancora in buone condizioni. Non li indossa più, ma non li ha mai eliminati.
A cura di Allegra Liverani
Oggi sono mamma di quattro figli: Jacopo, Allegra, Niccolò ed Edoardo, il più piccolo ha diciotto anni. Oltre alla famiglia, lavoro come albergatrice. Gestire una struttura richiede organizzazione, tempi lunghi e molta energia, quindi le mie giornate non sono mai uguali. Tra gestione delle prenotazioni, accoglienza degli ospiti e qualche piccola emergenza, mi muovo in continuazione.
Li ho comprati durante la mia prima gravidanza, con Jacopo. Cercavo un paio di jeans comodi, con la vita elastica, che si adattassero al pancione senza stringere. Non avevo voglia di cambiare abiti continuamente, volevo qualcosa di comodo e carino. Mi hanno seguito per tutti e tre i parti. Con Allegra li ho tirati fuori dall’armadio senza pensarci due volte, e con Niccolò erano già un po’ sformati, ma li consideravo affidabili come sempre. Quei jeans hanno visto mesi intensi, visite mediche, passeggiate in ospedale e giornate lunghe tra figli piccoli e lavoro.
“Cercavo un paio di jeans comodi, con la vita elastica, che si adattassero al pancione senza stringere. Non avevo voglia di cambiare abiti continuamente, volevo qualcosa di comodo e carino”
Erano jeans pratici, da tutti i giorni. Li mettevo per uscire, per stare in casa, per accompagnare i bambini a scuola o fare la spesa. Non erano molto belli ma erano perfetti per giornate lunghe e piene.
Mi ricordano che certe fasi della vita richiedono praticità. Come nell’albergo: a volte non serve essere perfetti, serve fare quello che va fatto, in modo funzionale. Questi jeans erano così. Comodi, affidabili, senza fronzoli.
Dopo l’ultima gravidanza. A un certo punto non mi servivano più: il pancione li aveva deformati perciò mi stavano larghi, inoltre i ritmi erano cambiati e avevo bisogno di altri vestiti per adattarmi alla vita con tre ragazzi ormai un po’ più grandi.
Perché rappresentano una fase importante e intensa della mia vita. Non li considero un ricordo romantico o nostalgico, ma testimoniano anni pieni e felici della nostra famiglia. E poi sono jeans che hanno fatto il loro lavoro bene, senza lamentarsi.
Sì, penso a quando, dopo i parti, cercavo di rimettermi in forma. Facevo addominali sul tappeto del salotto e i bambini si univano: Jacopo contava le ripetizioni e ballava, Allegra si allenava con me, era concentratissima, Niccolò invece rideva come un matto. Non esattamente una lezione di fitness, ma funziona! Quegli addominali forse non hanno funzionato molto, ma i jeans sì.
Sì, Jacopo dice che occupano solo spazio, Allegra sorride e capisce il motivo, Niccolò li chiama scherzosamente “i jeans storici della mamma”. E in fondo, tutti sanno che non sono jeans qualunque.
Jessica piega di nuovo i jeans e li ripone con cura nel cassetto. “Non li indosso più”, conclude, “ma hanno fatto il loro lavoro, e questo basta. Hanno accompagnato tre parti, giornate impegnative e anni di famiglia e lavoro. E per dei jeans, credo sia già molto”.