story

story
Nasce come archivio
di elementi significativi, con storia e valore. Il tema delle cicatrici diventa centrale: segni simili ma unici, che entrano a far parte di noi. La cicatrice testimonia la vita, raccontando storie e periodi interi. L’attenzione si sposta così dal segno fisico a ciò che esso narra: il legame tra la cicatrice e chi la porta.

Unico, con colori, ricami e piccole imperfezioni che narrano il nostro impegno.


Far conoscere un tema trascurato e celebrare il corpo come arte.


archive

archive
Abbiamo iniziato a
raccogliere testimonianze intervistando chiunque volesse partecipare, e l’archivio ha presto preso forma: storia dopo storia, cicatrice dopo cicatrice. Ogni nuovo contributo veniva catalogato con tag che indicavano l’impatto emotivo sul portatore di affetto, disagio, vergogna, indifferenza e il tempo necessario ad accettare quel segno. Questi dati hanno poi permesso di ottenere statistiche e analisi su come, in media, le persone si rapportano alle cicatrici e ai segni indelebili della pelle.

Valorizzare il corpo è un tema trascurato.


wound

wound
Infine, l’archivio è
stato trasformato in qualcosa di concreto e utile per una comunità che, come noi, riconosce bellezza in ciò che la società definisce un “difetto”, qualcosa da celare o considerare un tabù. Abbiamo capito che il modo più efficace per normalizzare le cicatrici fosse indossarle: farle diventare parte del quotidiano, presenti su maniche, pantaloni, magliette, felpe, calze e cappelli. Una cicatrice che smette di essere un semplice segno e si trasforma in un design unico, personale, da abbinare e con cui giocare. Grazie a tecniche come il ricamo e molte altre lavorazioni, nasce così WOUND: per tutti coloro che le cicatrici non le nascondono, ma le portano con orgoglio.